Peer Education -
Crescere e prevenire nella relazione - 11/12 ottobre 2005
INTERVENTO PER IL CONVEGNO DI TORINO DELL'11/12 OTTOBRE 2005
DI GIORGIA PASTORI
Buona sera Signore e Signori. Io sono Giorgia
Pastori. Frequento
il quinto anno al liceo scientifico Piero Gobetti di Torino. Ho diciotto anni ed
è da tre anni che mi interesso attivamente a questo progetto. Il nostro liceo ha
partecipato all'attività di peer education offrendo a noi ragazzi la possibilità
di sperimentare una nuova strategia di comunicazione e di apprendimento.
Cos'è la peer education? È ciò che mi sono chiesta
quando la professoressa Corrado ha iniziato a parlarne. Spinta dalla curiosità
ho cercato di saperne di più.
Se ne è discusso nelle classi che hanno poi
individuato le persone che meglio potevano, a loro giudizio affrontare questa
esperienza. È così che sono stata scelta; mi sentivo fiera di questa
“investitura”, fiera, ma al contempo un poco intimorita, perché temevo di non
esserne all'altezza.ì è iniziata la mia avventura. Mi sono dapprima ritrovata a
Cavoretto, poi al Sermig, con molti altri ragazzi provenienti da altre scuole di
Torino e provincia e insieme a loro, e sotto la guida di “esperti” ho lavorato
molto su di me per individuare le modalità e difficoltà del
comunicare.immediatamente compreso che per trasmettere dei contenuti, che poi è
ciò che hanno fanno i nostri insegnanti tutti i giorni, e che avrei dovuto fare
io, è indispensabile saper comunicare.attraverso brain-storming e giochi di
ruolo ho compreso che comunicare è diverso dal parlare e che non è affatto così
semplice né ovvio. Le strategie utilizzate si sono rivelate molto efficaci e
anche divertenti e mi hanno permesso di conoscere meglio me stessa e gli
altri.che a questo proposito siano stati utili gli esercizi di controllo delle
proprie emozioni e del proprio corpo che mi hanno permesso di superare il
disagio iniziale.con gli altri ragazzi mi ha dato anche l'opportunità di
confrontare le realtà del nostro liceo con le loro e di imparare dalle
esperienze altrui.un momento successivo la professoressa Corrado ci ha tenuto
delle lezioni frontali attraverso le quali ho affrontato l'argomento da trattare
nella fase conclusiva con le classi. quindi giunta alla fase finale del mio
percorso. Il momento tanto agognato, ma anche un tantino temuto: l'ingresso
nelle classi al posto dei professori. Mi chiedevo come mi avrebbero accolta, se
mi avrebbero preso sul serio oppure no.ho dovuto superare qualche difficoltà per
parlare davanti al mio pubblico anche se, in fondo, erano dei miei coetanei;
temevo che mi avrebbero ascoltata con superficialità. Invece si è rivelato più
facile del previsto, la risposta dei ragazzi è stata immediata e positiva:
insomma un esperienza molto emozionante. Il timore di non riuscire a superare
quel primo ostacolo in un momento era svanito. argomenti che mano a mano
affrontavo erano sicuramente molto delicati, ed i miei “allievi” si sono sentiti
più a loro agio a parlare con me invece che con gli adulti, consapevoli che i
problemi, le curiosità, i dubbi, le domande erano comuni a tutti. Io ero solo un
po' più esperta e preparata, e quindi nella condizione di poter offrire risposte
adeguate alle loro domande.attività svolte nelle classi si sono concluse con la
produzione di lavori di gruppo sottoforma di cartelloni seguiti da discussioni
nel corso delle quali si confrontavano le varie opinioni, si esponevano i dubbi
e le perplessità. fare un bilancio della mia attività: posso dire che è stato
davvero interessante apprendere e trasmettere nuove conoscenze; mi ha molto
arricchito il confronto con gli altri; mi sento più sicura, meno impacciata e
consapevole che la conoscenza avviene anche e soprattutto dal confronto e dalla
diversità. di non cadere nella retorica voglio comunque cogliere questa
occasione per ringraziare affettuosamente la professoressa Daniela Corrado, il
cui impegno così generosamente profuso ha certamente avuto un peso determinante,
per il buon esito dell'intero progetto. quindi di vero cuore voglio dire a lei,
a nome mio e di tutti i peer educators del Liceo Scientifico Piero Gobetti
…grazie, grazie di tutto perché la peer education è stata la risposta alle
nostre domande.