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Peer Education - Crescere e prevenire nella relazione - 11/12 ottobre 2005

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SCUOLA E VOLONTARIATO

Valeria Tuveri

Buongiorno a tutti,chiamo Valeria Tuveri e frequento la classe 3^ Iter presso l'Istituto tecnico commerciale e per geometri “Enrico Mattei” di Decimomannu, un paese di circa seimila abitanti situato a quindici chilometri da Cagliari.stata invitata in questa sede per presentare l'esperienza che ha coinvolto me e diversi altri alunni della mia scuola. Nel sentire gli interventi che mi hanno preceduto, mi rendo conto del fatto che tutti hanno raccontato di esperienze vissute, per noi si tratta, invece, di un percorso che ha appena avuto inizio e di cui ora vi racconto.progetto, promosso dall'assessorato alla pubblica istruzione della Provincia di Cagliari, è nato con lo scopo di prevenire la dispersione scolastica e incidere sulla motivazione allo studio attraverso il canale del volontariato: “essere utile per gli altri aiuta ad avere fiducia in se stessi”.Provincia di Cagliari ha preso contatto con organizzazioni nazionali e internazionali e, dopo aver coinvolto le scuole superiori della provincia, ha organizzato degli incontri di alcuni giorni fra le scuole che hanno aderito e le associazioni. nostra scuola, per esempio, è stata ospitata dal Gruppo Abele di Torino e dalla sede di Amnesty international di Bologna: complessivamente dieci alunni, suddivisi in due gruppi.ho partecipato all'incontro con il Gruppo Abele, nel mese di Aprile 2005. L'esperienza è stata positiva, stimolante, interessante, perché ci ha fatto capire che anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa di importante per gli altri. Infatti, a breve, tutte le scuole interessate, costituiranno un'associazione di volontariato che sarà gestita interamente dagli alunni, con la supervisione dei docenti.quanto ci riguarda, da un'indagine effettuata all'interno della scuola, l'associazione dovrebbe occuparsi di varie attività aventi ricaduta sugli stessi studenti frequentanti la scuola ma anche rivolte a sostenere persone in difficoltà, o a combattere contro le ingiustizie sociali e la tutela dei diritti umani. A questo proposito, scopo dell'associazione sarà anche quello di affrontare le tematiche suddette attraverso conferenze e dibattiti.ò con me e divulgherò fra i miei compagni l'esperienza della peer education, che mi ha affascinata sotto diversi aspetti: si potrebbe pensare di utilizzare questa tecnica anche per il raggiungimento dei nostri scopi.ci auguriamo che le nostre idee riescano a diventare realtà e che la nostra buona volontà possa davvero essere d'aiuto per gli altri.un giorno di potervi raccontare l'esperienza vissuta nel concreto.chiusura, colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno dato la possibilità di intraprendere questa esperienza: la Provincia di Cagliari che ha costruito idealmente il percorso, i nostri insegnanti che ci hanno creduto e sostenuto e, naturalmente, la Provincia di Torino che ci ha consentito di essere qui oggi a parlare del nostro progetto e a confrontarci con altre esperienze.
 
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