Qualità percepita e pediatria di famiglia
Denominazione: Indagine Nazionale "Qualità percepita
e Pediatria di Famiglia".
Periodo di riferimento: da maggio 2002 a aprile 2004.
Referente: Gianni Caso, Tel 035 361717, Fax 035 363059, e-mail pedro1955@libero.it
Perchè questa ricerca
Le origini di questa ricerca ci riportano al 1999, a Bergamo, in
occasione del Congresso Nazionale della Pediatria di Gruppo (PDG).
Si trattava della seconda occasione di incontro dei Gruppi italiani
che, già dal 1984, ben prima del riconoscimento formale (A.C.N.
per la Pediatria di Famiglia del 1996), avevano cominciato spontaneamente
a formarsi, spesso allinsaputa luno dellaltro.
Il leit-motiv del Congresso di Bergamo era la ricerca,
cioè la dimostrazione, dati alla mano, del valore assistenziale
della PDG, in un momento in cui pochi, dagli amministratori, ai
sindacati, agli stessi pediatri, sembravano credere in questo modulo.
Uno dei lavori presentati al Congresso riguardava i risultati di
un focus-group condotto da Mario Ancona e Delia Duccoli,
di ADR (Analisi delle Dinamiche di Relazione), con pazienti
del Gruppo di Bergamo. Lo scopo del focus group non era tanto misurare
il gradimento dei genitori per il lavoro del pediatra, anche se
gli spunti che ne scaturirono furono molto interessanti ed anche
praticamente utili al gruppo in questione. La ricerca fu soprattutto
uno strumento per mettere a punto uno strumento più articolato
che potesse essere utilizzato in unindagine su larga scala
sulla qualità percepita.
Il Congresso di Reggio Calabria, nel 2002, fu battezzato
V Congresso Nazionale della Pediatria di Gruppo, ma anche I Congresso
Nazionale di APeG, lassociazione che di fatto formalizzava
un movimento nel tempo sempre più vivo e vitale, accomunato
da un concetto innovativo: la cultura dellorganizzazione,
intesa non fine a se stessa, ma come strumento al servizio del miglioramento
dellassistenza e della qualità di lavoro del pediatra.
Non a caso, proprio al Congresso di Reggio venne presentato e discusso,
in una Tavola Rotonda presieduta dal Prof. Panizon, limpianto
della ricerca.
Dopo ulteriori messe a punto e revisioni, finalmente la ricerca
ha potuto vedere la luce, e in un momento a nostro avviso quanto
mai opportuno, in cui per vari motivi la figura e il ruolo assistenziale
del PDF viene messo in discussione, complice il fatto di rappresentare
nel mondo e in Europa un modello pressocchè unico di assistenza
primaria in età evolutiva.
Millecinquecento interviste di genitori di bambini assistiti da
Pediatri di Famiglia, un campione studiato e ponderato in modo da
essere ben rappresentativo di tutta lutenza della PDF italiana,
la garanzia di essere stata condotta da unAgenzia specializzata
in ricerche di mercato e nel campo della salute di sicura esperienza
ed affidabilità come TNS ABACUS: queste la caratteristiche
strutturali salienti della ricerca.
Bastano già queste credenziali per attribuire il giusto peso
ai risultati, e in particolare allalto gradimento che i
genitori mostrano di avere per il PDF; da rilevare anche, non
secondariamente per importanza, il gradimento significativamente
più elevato attribuito a chi lavora in gruppo.
La qualità percepita è solo uno degli indicatori
di qualità. E però certamente un indicatore
importante, utile nella verifica del servizio offerto. Inoltre,
ad essa gli amministratori sono, giustamente, sensibili. Sta a noi,
operatori sanitari, utilizzare questi dati per rivedere i punti
critici del servizio, per meglio valorizzare e spiegare presso lutenza
gli aspetti del nostro lavoro che riteniamo qualificanti, per far
valere presso chi amministra un ruolo evidentemente utile ed apprezzato
dallutenza.
Un ringraziamento va a Mario Ancona e allAssociazione
ADR, che ci ha affiancato nellideazione e nella progettazione
delliniziativa e a TNS ABACUS, per la abituale professionalità
e per lassistenza fornitaci sia in fase di esecuzione che
nellelaborazione dei risultati. Ricordo soprattutto chi, dietro
le quinte, ha condiviso con me la maggior parte delle fatiche, come
Ferdinando Ragazzon, Segretario Nazionale APeG, Marco
Bignoli, Patrizia Amantini e Barbara Fradelloni,
ricercatori TNS ABACUS.
Un grazie particolare va alle Pediatrie di Gruppo italiane che
hanno collaborato alla raccolta dei nominativi da cui sono poi state
estratte da TNS Abacus le 500 madri poi intervistate. E ad
esse che si deve in buona parte se possiamo parlare di risultati
che supportano un modulo in cui noi tutti crediamo.
Ci credono anche i genitori, i dati lo dimostrano, e non
dobbiamo dimenticare, al di là del risultato di questa indagine,
che anche la nostra attività quotidiana di pediatri non può
prescindere dalla loro collaborazione: essi di fatto ci aiutano
ad essere dei buoni pediatri e a curare al meglio i loro, e un po
anche nostri, bambini.
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