Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We’ve updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

0,00 IVA inclusa

Esaurito

Categoria:

Presentazione

Nel corso della relazione di cura tra il paziente e le diverse figure sanitarie, accadono talora esperienze umane profonde, intense; non sempre facili da comprendere nell’immediato o da accogliere e condividere.

Affrontare, dare senso, reggere i vissuti che accompagnano i tanti momenti, le diverse fasi della cura richiedono competenze (difficili da definire, ma che rinviano all’essenza stessa dell’umanità) che devono essere dapprima individuate e riconosciute e, quindi, sviluppate.

Genericamente si parla di soft skills, o ancora di competenze trasversali; si tratta di competenze più generali, che ritroviamo necessarie in diversi settori delle attività umane. Non di meno presentano differenze e peculiarità a seconda degli ambiti professionali. Potrebbe condurre a valutazioni superficiali il confondere le competenze trasversali in ambito manageriale e aziendale, con quelle richieste in sanità (come di frequente avviene). Le capacità relazionali utili nella gestione del proprio cliente interno o esterno, le competenze di gestione dei team o di coaching possono presentare parallelismi e punti di contatto nelle differenti situazioni; ma la realtà della malattia, acuta o cronica, l’esperienza della sofferenza introducono un aspetto che, di fatto,  rende tali situazioni incommensurabili tra loro.

La letteratura scientifica ha evidenziato come anche in ambito sanitario il modello dell’Intelligenza Emotiva si sia ampiamente diffuso. Esistono diversi modelli di IE, tra questi può essere utile porre attenzione al modello di Mayer e Salovey (1990). Gli autori definiscono l’IE come l’abilità della mente a gestire  e a utilizzare le emozioni.

Obiettivi

Obiettivi del corso sono:

  •  evidenziare come il modello della IE possa illuminare la complessità della relazione di cura,
  • contribuire a realizzare percorsi formativi che aiutino a coltivare quegli aspetti umani che consentano la cura nel rispetto dell’individualità e della soggettività dell’altro,
  • rilevare il legame tra IE e Medical Humanities

 

Corso

Gratuito